22 November 2010 No Comments

In-forma: in materia di dieta, innovazione e tecnologia

Il termine “dieta”, derivato dal greco dìaita, cioè stile di vita, viene comunemente e limitatamente riconosciuto come un programma restrittivo generalmente finalizzato alla perdita di peso. Non è superfluo ricordare che la dieta, con il contributo dell’attività fisica, rappresenta uno strumento importante per il raggiungimento di un buono stato di salute, quindi di quelle condizioni di equilibrio fisico e psichico che contribuiscono a determinare lo stato di benessere di un soggetto; di conseguenza riconoscere in generale alla dieta il valore di restrizione non solo è una limitazione, ma è anche errato.
Prima di intraprendere un percorso dietetico è assolutamente consigliabile affidarsi ad uno specialista, il quale, per procedere alla elaborazione di una dieta, non può prescindere dalla necessità di effettuare un’accurata anamnesi clinica e una valutazione dello stato fisico e nutrizionale del soggetto, per stabilire gli obiettivi specifici e di conseguenza il target energetico e di nutrienti  che la dieta si proporrà di garantire.
Conseguenza logica è che ogni programma dietetico sarà individuale e che la dieta “fai da te” potrà essere anche pericolosa.
Ciò premesso, l’attuazione di un percorso dietetico non è per tutti facile, in quanto, dovendo comportare un diverso stile di alimentazione, dovrà rimuovere pregresse abitudini e spesso anche scelte  di cibi nuovi, con palatabilità differenti da quelle cui si è abituati, per effetto di condimenti più semplici o di diverso contenuto in grassi. Seguire una dieta significa anche sapersi destreggiare a non cedere alle sollecitazioni che esaltano esclusivamente le sensazioni edonistiche, poiché una dieta deve garantire prima di tutto un vantaggio nutritivo e non solo quello gustativo. Alimentarsi non sempre corrisponde a nutrirsi, in quanto il nutrimento consente di soddisfare pienamente tutte le esigenze fisiologiche di un soggetto, provvedendo a corrispondergli un equilibrato apporto di nutrienti. La necessità di contribuire anche a introdurre e/o modulare un’attività fisica in funzione delle condizioni del soggetto, prospetta un’ulteriore modifica dello stile di vita.
L’enfasi con cui ci si appresta a seguire una dieta è proporzionale all’aspettativa del cambiamento che la dieta stessa si propone di sostenere. Strada facendo, però, il percorso può non essere sempre lineare e facile, soprattutto quando, per effetto di piccole trasgressioni, si pensa di aver derogato dalle prescrizioni con ipotetici effetti disastrosi, per la qual cosa si possono generare sensi di colpa o insicurezze. In tal caso il senso di autoefficacia si riduce e ugualmente la costanza e la forza di superare i momenti difficili; alla fine, la percezione di inadeguatezza determina l’abbandono della dieta.
Se pensiamo, per esempio, al post-partum, la neo-mamma si troverà a dover ottemperare a due esigenze: primariamente a quella di poter portare avanti il suo ruolo di nutrice, garantendosi quindi tutte quelle condizioni che l’allattamento richiede, cioè un’alimentazione che soddisfi il mantenimento del suo stato fisico   e allo stesso tempo le garantisca quantità e qualità di latte idonee a nutrire il proprio neonato;  contemporaneamente all’esigenza di soddisfare il proprio desiderio di recuperare le forme corporee che aveva prima della gestazione; ci possiamo così rendere facilmente conto di quanto in questo caso un programma dietetico possa essere fondamentale; se tuttavia immaginiamo quanti siano in questo momento i cambiamenti che le neo-mamma si trova ad affrontare, anche quelli quotidiani, ai quali può non essere sufficientemente allenata, possiamo prevedere che portare avanti anche l’impegno di un programma dietetico possa essere difficoltoso.
In questo caso, ma ugualmente anche in diverse altre circostanze, avere un supporto continuo che rinforzi i propri obiettivi e che renda meno difficile il loro perseguimento sarebbe certamente un progetto ambizioso.
L’ innovazione in materia di dieta è rappresentata dal personal diet coaching, un sostegno orientato ad alleviare le difficoltà di gestione di un percorso dietetico, ma contemporaneamente una guida costante in grado di sviluppare migliori conoscenze nel campo della nutrizione e di rendere più semplice l’organizzazione di uno stile di vita, alimentare e dinamico, più appropriato alle esigenze individuali. Così al pari della figura del personal trainer divenuta ormai importante in ambito sportivo, altrettanto il diet coach si appresta a diventare un trainer in grado di offrire una relazione di aiuto costante, attenta, competente e professionale. Una soluzione più pratica è quella effettuata con modalità on line, certamente meno invasiva, ma altrettanto efficace.

La tecnologia informatica offre, infatti, la possibilità di mantenersi in contatto con il proprio personal diet trainer ogni volta che la persona sente la necessità di un suggerimento o di un sostegno: Così anche la neo-mamma si sentirà più protetta e più sicura di poter portare avanti il proprio progetto, sviluppando contemporaneamente una maggior auto-efficacia, che le garantirà una migliore risposta anche sul piano psicologico.
Una curiosità: Esiste una nuova tecnologia che fornisce un coaching in materia di dieta: è il D. A. I. (diario alimentare interattivo), che, utilizzando un software applicabile su telefono cellulare, rappresenta uno strumento innovativo che supporta coloro che devono utilizzare una dieta, ne rende più facile l’adesione e contemporaneamente offre la possibilità di essere seguiti a distanza dal proprio nutrizionista. E’ un sistema di educazione alimentare per via telematica che permette di superare i limiti della scarsa flessibilità  della dieta tradizionale e la difficoltà di valutare con precisione il peso delle porzioni consumate.
Come funziona: Un programma “intelligente”, ogni qualvolta la persona si trovi a scegliere alimenti diversi da quelli prescritti, modifica automaticamente i pasti successivi, per consentire il raggiungimento degli stessi apporti energetici e nutritivi caratterizzanti la dieta.  L’utente è quindi  “libero” nella gestione della sua alimentazione, potendo accettare le proposte alimentari della prescrizione o sostituirle con altre nutrizionalmente equivalenti; può anche eccezionalmente saltare una portata e in tal caso il programma indicherà una proposta alimentare che permetta all’utente di recuperare l’alimento nelle portate e/o nei pasti successivi.. Il programma rielaborerà automaticamente di continuo la prescrizione iniziale per fornire all’utente una proposta alimentare aggiornata. Questo supporto consentirà di superare le difficoltà pratiche a seguire una dieta e sarà di grande aiuto, in quanto contribuirà ad evitare i drop-out.
Per saperne di più: contatta il sito di SOSgenitori.

Dott. Maria Claudia Quarta

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