15 April 2010 No Comments

Si, no, forse…quando è il capriccio il padrone di casa

Sabato sera a Montecatini terme, tante famiglie sono venute a conoscere i nostri servizi e a conoscere noi che, con il nostro lavoro, cerchiamo di accompagnarle in questa meravigliosa avventura di crescere, non solo i loro bambini, ma anche loro stessi come individui e come famiglia. Diventare genitori può essere l’occasione per ripensare al nostro percorso di vita e rivalutare i valori e le scelte che abbiamo fatto, perché sappiamo che è attraverso il nostro comportamento ed esempio che cresceremo i nostri figli e che solo se saremo in grado di modellarci dentro a questo nuovo ruolo, riusciremo a incidere positivamente sul loro sviluppo, dando loro tutte le competenze che gli serviranno per relazionarsi con il mondo che li circonda. I genitori, per questa ragione, non cercano formulette per crescere i loro figli, ma sono ben consapevoli che quello di genitore sia un impegno per il quale ci vogliono strumenti concreti. Noi che ci occupiamo di sostenere la famiglia a svilupparsi, per diventare il luogo migliore in cui crescere, ci interroghiamo ogni giorno su quali siano le necessità delle famiglie che ci contattano. Esse sono in continua evoluzione e cambiamento e per noi interrogarci sui loro bisogni significa poter rispondere in modo personalizzato alle loro richieste.  In occasione della presentazione di SOS Genitori a Montecatini Terme molte mamme, in particolar modo, hanno dimostrato interesse al nostro corso di accompagnamento alla gestione dei capricci (sia per quanto riguarda la gestione della difficile fase dei 2-3 anni, che alle problematiche relative a quella più estesa dei 4-10, nella quale sono comprese le difficoltà legate al rapporto con la scuola e con i compagni).  Credo che questo bisogno nasca da diverse ragioni: da un lato i genitori si rendono conto che spesso le situazioni più difficili da gestire sono quelle impreviste, non rutinarie, in cui ci si trova a dover contenere l’esplosione emotiva del proprio bambino di fronte al desiderio di un oggetto o di una attenzione specifica, dall’altro, la consapevolezza che il comportamento capriccioso, essendo una proposta di relazione che il bambino fa all’adulto, se non gestito con gli strumenti adeguati, può divenire, nel tempo, l’unico modo che il bambino ha di instaurare una relazione, e anche il bambino più dolce e generoso potrebbe imparare che ciò che premia di più è urlare e usare un atteggiamento prepotente. Molte ricerche collegano inoltre le difficoltà che i genitori hanno avuto nel gestire i capricci, con le difficoltà relazionali dei bambini che, formandosi attraverso quel tipo di relazione basata sul “io urlo, tu mi dai” , si trovano in seria difficoltà a rapportarsi con chi di quella modalità proprio non ne vuole sapere (ad es. insegnati o amichetti). La vita è emozione. Paura, collera, gioia e tristezza segnano la nostra vita.  Spesso però gli adulti si sentono incapaci di affrontare le emozioni dei bambini, di trovare le parole e i modi ‘giusti’ per fronte a quelli che, a volte sbrigativamente, chiamiamo capricci. Il capriccio è l’espressione del bambino della sua incapacità di darsi un contenimento emotivo, il bambino piccolo non è in grado di dare un nome a quello che prova, né dare un limite al desiderio. E’ importante che i genitori siano, per esempio, in grado di comprendere quando il comportamento deriva da un reale bisogno oppure se il bisogno a cui dare risposta, non sia quello di ottenere realizzazione ai propri desideri, ma di ricevere un limite a questi.  Le mamme che erano presenti a Montecatini terme ci hanno dato ulteriore conferma che il problema della gestione dei capricci è molto comune. Siamo stati felici di poter rassicurare i genitori proponendo loro molteplici strumenti per affrontare questo problema, sia attraverso il nostro corso, che con una consulenza personalizzata (telefonica o via mail) oppure attraverso l’aiuto delle nostre educatrici professioniste (servizio s..tate in famiglia) che con un percorso mirato, messo a punto sulla loro situazione specifica,  accompagnerà i genitori nella ristrutturazione del proprio progetto educativo, guidandoli alla ricerca di soluzioni più funzionali per far crescere i bambini e la famiglia.

Dott. Marta Canu

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